di Luca Mazzara

«Agenda Verona», la sostenibilità apre la strada del futuro

L'evento 25 mag 2022
L'apertura dell'evento di ieri a Porta Palio (foto Marchiori) L'apertura dell'evento di ieri a Porta Palio (foto Marchiori)

Una nuova tappa di un percorso già tracciato e che si arricchisce di compagni di viaggio sempre nuovi. Un altro tassello di quell'Agenda Verona 2030 che il gruppo editoriale Athesis ha ideato per ragionare sul futuro analizzando l'attualità ma guardando al domani. Con una grande attenzione al riciclo e alla capacità di sfruttare dare nuova vita a risorse e materie prime, come hanno raccontato i tanti ospiti, guidati dal direttore di TeleArena e RadioVerona, Mario Puliero dell'appuntamento organizzato nell'affascinante scenario di Porta Palio, in diretta streaming sul sito larena.it. Un nuovo percorso «Le vie del riciclo, le virtù del riuso», ha voluto trattare i temi più importanti del momento coinvolgendo alcuni dei principali protagonisti di città e provincia, ospitando politici, artisti, cuochi stellati, imprenditori e docenti universitari. Sul palco Matteo Montan, ad del gruppo Athesis.

«La prima edizione del nostro progetto ha avuto una risposta molto buona da parte del territorio, finora è stato un successo e ne siamo molto soddisfatti. Il progetto è ambizioso e vuole creare un'agenda che ogni anno viene rinnovata e aggiornata - se l'anno scorso i temi scelti erano quelli di città, impresa e parità sostenibile, oggi sono quelli di riuso, mobilità e denatalità - nel 2021 l'abbiamo costruita coinvolgendo tra Verona, Vicenza e Brescia oltre 100 stakeholder tra imprenditori, associazioni e enti pubblici, oggi siamo qui al calcio d'inizio del secondo anno del progetto», ha spiegato Montan. «Sicuramente la guerra in Ucraina al di là della grande tragedia per le persone la subiscono ogni giorno, rischia di essere una battuta d'arresto sugli obiettivi 2030, banalmente sul sedicesimo che è quello della pace, oltre che su quello della transizione ecologica. E se l'agenda diventa più complicata è importante che ognuno faccia la sua parte: mi piace l'espressione negawatt, tutto quello che si può risparmiare non facendo alcune cose. Ognuno di noi nel suo piccolo può essere protagonista, il nostro gruppo editoriale con questa iniziativa vuole aiutare a sensibilizzare le persone su quello che ognuno può fare», ha proseguito l'ad di Athesis ricordando poi i tanti appuntamenti in programma.

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Dal magazine monografico Sei del gruppo editoriale in uscita il prossimo giugno, completamente dedicato ai temi della sostenibilità, ma anche altri due inserti e poi un grande evento finale. «Come l'anno scorso sarà l'occasione per presentare l'agenda dell'anno prossimo e ridefinire gli obiettivi, il processo sarà lo stesso», la conclusione di Montan. Sul palco poi sono stati in tanti ad alternarsi, dal governatore Luca Zaia intervistato dal direttore de L'Arena Massimo Mamoli a Giuseppe Piardi, managing director di Stena Recycling per raccontare l'attività di un'azienda leader nel riciclo dei materiali passando poi al tavolo condotto da Paolo Dal Ben su «L'economia circolare come opportunità per le imprese»: tra gli ospiti il professor Matteo Nicolini, Vanessa Cento di Progetto Quid e Nicola Farinetti, ad di Eataly. E ancora Diego Cattoni, ad di A22 e Stefano Casali, presidente di Agsm Aim fino alla cantautrice Elisa, spazio poi al tavolo "pop" «I love riciclo» sul riuso nell'arte, nella cucina e nella moda condotto da Luca Mantovani con l'artista Massimo Marchiori, Alice Zantedeschi, che ha inventato il tessuto che recupera micro scarti dalle polveri di marmo, Susanna Martucci produttrice della matita a grafite usata al G7 e allo chef stellato Giacomo Sacchetto. Un evento sostenuto oltre che dal gruppo Agsm Aim, da A22 Autostrada del Brennero e Stena Recycling anche dalle aziende INova, Manutherm, Molinauto, Techpa Spa e Mada.

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A chiudere il direttore Mamoli. «Vorrei riassumere la sostenibilità in quattro parole: della terra, una sostenibilità economica, una etica e una sostenibilità culturale che si declina in diversi modi e partendo da una domanda: siamo di fronte ad un'epoca di cambiamenti o al cambio di un'epoca, un Big Bang come l'ha chiamato Zaia?», ha detto Mamoli. «Se è così dobbiamo affrontare un cambio di passo radicale, non solo culturale ma anche cognitivo, cambiando visione e usando un pensiero laterale: credo che oggi abbiamo scritto una pagina importante della nostra agenda per tracciare nuove traiettorie in una visione prospettica sostenibile».

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