di Luca Mazzara

Elisa: «Utilizziamo il cibo come ci insegnavano i nostri nonni»

La testimonial 25 mag 2022
L'artista è la direttrice artistica di «Heroes», il festival musicale green in partenza venerdì L'artista è la direttrice artistica di «Heroes», il festival musicale green in partenza venerdì

Quanto può l'arte e la musica essere non solo affrancamento ma anche motore del cambiamento, di scuotimento delle coscienze e anche polo attrattivo dell'attenzione politica alla sostenibilità? Molto, moltissimo. Parola di Elisa, direttrice artistica oltre che protagonista dei tre concerti di «Heroes», il festival musicale dedicato alla sostenibilità in programma da venerdì a Verona. «In questo momento data la situazione drammatica della salute del pianeta anche per me non c'erano più le condizioni per fare musica senza tenere conto di questa condizione, non aveva nessun senso cantare, fare questi eventi, questi concerti per me era l'unica cosa che aveva veramente senso», racconta una delle cantautrici italiane più amate degli ultimi anni, che da tempo ormai ha sviluppato una grande attenzione al tema dell'ambiente, visto che già nel 2003 stampava cd e vinili su carta riciclata e in tournée usa auto elettriche.

«Quando siamo in tour le usiamo sempre dove è possibile, ma abbiamo anche tolto le bottiglie di plastica non solo per la band e i musicisti ma anche per i facchini, i montatori, i tecnici, e tutto il resto del personale, quando ci sono eventi grandi fa una certa differenza», racconta Elisa durante il suo intervento all'evento organizzato del gruppo Athesis.«Mi sono accorta però che erano tutte azioni a spot, il problema era che questa azioni nascevano e morivano lì, mi sono resa conto che avevo bisogno di qualcosa di più grande per lasciare un segno più profondo, da sola non potevo farla. Ho trovato grandissima collaborazione in Music Innovation Hub e Ferdinando Salzano di Friends&Partner, adesso stiamo collaborando anche con l'Onu e la cosa diventa sempre più importante, senza dimenticare Legambiente con il progetto per piantare gli alberi»

Un'artista capace anche di influenzare il dibattito pubblico, ma cosa possono fare nella propria vita quotidiana le singole persone? Elisa racconta di usare energia data dai pannelli solari e detersivi green, sottolineando che «ogni persona anche nel suo piccolo può fare qualcosa, dai vestiti di brand sostenibili ai prodotti per la casa, comprare cibo locale e stagionale, se pensiamo ai nostri nonni quando chiedevo qualcosa di particolare loro rispondevano "non è stagione, bisogna aspettare", adesso invece c'è tutto sempre e non va bene, dobbiamo tornare a ricordarci di mangiare i cibi stagionali, lo sapevamo fare e ce lo siamo dimenticati». Ma il tema del non sprecare riguarda anche una sorta di un'ecologia umana. «Penso all'etica del lavoro, evitando di lavorare troppo e male e scegliendo orari più adeguati alle persone, bisogna cercare sempre di più di renderci un po' tutti uguali, ma non spostando le popolazioni del cosiddetto terzo mondo verso di noi, siamo noi a doverci spostare verso di loro, perché spesso dove siamo non è un buon posto».

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