Città, impresa e parità Nasce la sfida green del gruppo Athesis

la città sostenibile 09 giu 2021
Il direttore di Telearena, Mario Puliero, l’amministratore delegato di Athesis, Matteo Montan, e il direttore de L’Arena, Maurizio Cattaneo FOTO MARCHIORI Il direttore di Telearena, Mario Puliero, l’amministratore delegato di Athesis, Matteo Montan, e il direttore de L’Arena, Maurizio Cattaneo FOTO MARCHIORI

Agenda Sostenibilità è il nuovo progetto pluriennale ideato e promosso dal Gruppo Editoriale Athesis. Partendo dai 17 obiettivi che l’Onu si è proposta di realizzare entro il 2030, la multimedia company del lombardo-veneto si è data un obiettivo molto concreto e al tempo stesso ambizioso: da una parte, fare il punto della situazione sui 3 grandi temi della sostenibilità che più toccano i territori e le loro comunità - città, impresa, parità - con una serie di iniziative nelle tre principali province in cui il Gruppo opera, Verona, Vicenza e Brescia; dall’altra, attraverso gli eventi e le iniziative editoriali che dureranno per tutto il 2021, definire per ciascun territorio l’Agenda dei prossimi anni, coinvolgendo nel percorso gli stakeholder e il grande pubblico.
Il progetto di Athesis vuole contribuire, infatti, ad informare ed incoraggiare i lettori e le realtà locali a partecipare in modo attivo allo sviluppo e alle grandi sfide che saremo chiamati ad affrontare. Per questo l’iniziativa sarà sviluppata in modo parallelo con 3 progetti a sé - Agenda Verona, Agenda Vicenza e Agenda Brescia – ciascuno dei quali sarà guidato dalla testata di riferimento della città: L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi.
«Questo progetto rappresenta un’ulteriore, importante fase nella transizione del nostro storico gruppo editoriale in moderna multimedia company sempre più vocata a iniziative che mirano a informare il territorio, ma anche a stimolarne lo sviluppo soprattutto su temi come futuro, educazione e sostenibilità che riguardano le nuove generazioni - commenta Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo Athesis - Sarà una bellissima maratona che a partire dal grande evento di lancio e fino alla fine dell’anno vedrà impegnati tutti i nostri brand e prodotti - quotidiani, siti, social, radio, tv, libri – e soprattutto tutto il nostro team – dalle redazioni giornalistiche alla casa editrice, dal marketing alla media production e media agency - che lavorando insieme a questo progetto di forte impatto sociale metterà ancor di più la propria passione e professionalità al servizio degli oltre 6 milioni di persone a cui ogni giorno parliamo». I macrotemi comuni alla discussione sono tre: La città sostenibile, L’impresa sostenibile e La parità sostenibile. «A Verona otto aziende su dieci hanno varato progetti legati alla sostenibilità, un record in Italia - dice Maurizio Cattaneo, direttore de L'Arena -. Ci sembra quindi giusto ed importante dare la risonanza che merita, con giornale, digital e tv, a una scelta che non riguarda solo l'ambiente, l'organizzazione del lavoro, la parità di genere ma diventa fonte di sviluppo e nuovo business per l'impresa stessa ed il territorio scaligero». «Nell’ambito di Agenda Vicenza – spiega Luca Ancetti, direttore de Il Giornale di Vicenza - il dibattito tra il sindaco di Trento e Vicenza, la suggestione del parallelo tra la Città Sociale di Valdagno realizzata dall'azienda laniera Marzotto agli inizi del '900 e Woven City la progettata città del futuro di Toyota e la tavola rotonda su Vicenza Città Futuro inaugurano il progetto di Athesis, ideato per approfondire il tema della sostenibilità applicato al nuovo concetto di città. Amministratori pubblici, imprenditori, professionisti, scienziati, ricercatori si confronteranno sul tema Smart City, ossia una città che gestisce le risorse in modo intelligente, attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei cittadini, ma capace di puntare a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente».
«Affrontare il tema della sostenibilità a 360 gradi vuol dire anche considerare le sue implicazioni a livello sociale - afferma Piergiorgio Chiarini, vicedirettore di Bresciaoggi - Per esempio la questione di una effettiva parità fra uomo e donna, entrando nel merito di problemi concreti come quelli della conciliazione dei tempi o dell’accesso al lavoro. Nodi oggi ancora irrisolti. Vogliamo andare oltre gli slogan e partire soprattutto dalle best practice che non mancano nei nostri territori per delineare percorsi praticabili che diano corpo a un assetto sociale davvero sostenibile». L’iniziativa ha preso il via giovedì 20 maggio con un grande evento di lancio, l’Athesis Sustainability Day. In una maratona online di 8 ore si sono susseguiti gli eventi di Verona, Brescia e Vicenza diffusi in streaming sui siti e sulle pagine Facebook delle testate larena.it, ilgiornaledivicenza.it e bresciaoggi.it.
Dopo il lancio con l’Athesis Sustainability Day, Agenda Verona, Agenda Vicenza e Agenda Brescia proseguiranno con una serie di iniziative editoriali ed eventi digitali interamente dedicati al progetto e che via via serviranno a definire da qui a fine anno le «agende» sostenibili dei tre territori: tre inserti redazionali in ciascuna città pubblicati in allegato al relativo quotidiano ognuno dedicato ad uno dei tre temi cardine del progetto e sempre con un taglio strettamente locale: tre siti verticali - uno per città - con news multimediali in continuo aggiornamento, mini eventi digitali, contenuti esclusivi, newsletter e podcast dedicati al tema della sostenibilità; un’edizione monografica di Sei Magazine, il periodico di Athesis in distribuzione con i quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi. Nel corso del progetto saranno realizzate iniziative speciali in collaborazione con alcuni degli autori internazionali di Neri Pozza che in questi anni si sono maggiormente dedicati al tema della sostenibilità. «È da qualche anno – afferma Giuseppe Russo, direttore della Neri Pozza – che il tema della sostenibilità è entrato di prepotenza nei programmi delle case editrici e nel dibattito culturale. Importanti scrittori, come Amitav Ghosh ed Elizabeth Kolbert, hanno scritto opere fondamentali sull’argomento. Il più noto magazine culturale del mondo, il “New Yorker”, ha raccolto in un volume intitolato “Terra fragile” 30 reportage sul tema, scritti da affermati autori, dalla stessa Elizabeth Kolbert a Jonathan Franzen, che Neri Pozza pubblicherà nel corso dell’anno».

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