Le eccedenze per gli enti caritativi

05 lug 2021
Michele Gruppo Michele Gruppo

«Sono passati più di 11 anni da quanto è iniziata la collaborazione tra Centro Agroalimentare e Acli Verona per recuperare le eccedenze ortofrutticole da destinare agli enti caritativi, attraverso il progetto Rebus, Recupero eccedenze beni utilizzabili solidalmente, ma in questo periodo così particolare, in cui le fragilità aumentano, la sinergia ha permesso di avviare altre azioni specifiche in risposta ai bisogni del momento». Michele Gruppo, presidente di Veronamercato va orgoglioso di un’iniziativa consolidata e importante, che l’anno scorso, in piena pandemia ha permesso di recuperare 434mila chili di ortofrutta, a vantaggio di 21 associazioni Onlus beneficiarie, coinvolgendo 22 aziende che della struttura. Creare un circuito virtuoso con azioni sostenibili e strutturali di contrasto allo spreco è l’obiettivo di Rebus che, attraverso una rete di solidarietà «corta», dove le Acli fungono da «cabina di regia», collega istituzioni, aziende agroalimentari ed enti no profit per salvare l’eccedenza e trasformarla in risorsa. «È un modello di sussidiarietà circolare in cui Veronamercato ha creduto da subito, aderendo tra i primi alla rete», precisa Gruppo. Con il recupero si annullano i passaggi intermedi e l’azienda donatrice è messa in contatto diretto con l’ente caritativo più vicino, riducendo al minimo i trasporti, con la possibilità di ampliare la gamma di prodotti regalati, tutti freschi e con una scadenza a brevissimo termine. «Le attività avvengono, inoltre, sulla base di procedure igienico-sanitarie specifiche elaborate con l’Ulss 9 Scaligera e ogni donazione è tracciata mediante apposita documentazione, a garanzia che non si verifichino azioni di rivendita ed abusi», sottolinea. Rebus è anche conveniente perché Veronamercato, spa consortile controllata da Palazzo Barbieri, riceve uno sgravio sulla parte variabile della Tari a favore dei donatori. Così chiunque ceda alimentari freschi al progetto - aziende produttrici, supermercati, panifici, negozi alimentari, mense, ristoranti, gastronomie - può beneficiare anche di una diminuzione della tassa rifiuti. Rebus nel periodo Covid è stato affiancato da altre iniziative sostenute da Veronamercato. È stata ad esempio organizzata una giornata della «donazione straordinaria dell’eccedenza» che ha permesso in una sola mattina di recuperare 5.154 chili di prodotto, poi regalato a tre enti caritativi. Infine la spa consortile ha erogato un contributo per il progetto Acli «Una mano per la spesa», che prevede sostegni per famiglie in povertà temporanea per il Covid e che, non abituate a chiedere aiuto e provando imbarazzo a rivolgersi agli enti tradizionali di assistenza, restano invisibili. L’associazione provvede all'acquisto di una spesa settimanale, per il periodo di bisogno, ritirata direttamente ai mercati a km0 in assoluta privacy Va.Za.

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