Di Karl Zilliken

Lotta agli sprechi e meno consumi. La filosofia Telwin

ritratti d'azienda 10 giu 2021
Ogni anno il 10 per cento del fatturato di Telwin viene investito in ricerca e sviluppo Ogni anno il 10 per cento del fatturato di Telwin viene investito in ricerca e sviluppo

Ci sono sempre traguardi da tagliare, soprattutto in tema di sostenibilità. E il 2021 di Telwin è iniziato proprio con il raggiungimento di un obiettivo importante, l'ottenimento della certificazione del sistema di gestione ambientale Iso 14001, standard di riferimento internazionale del settore. Cosa significa? È semplice: tutti i processi interni all'azienda sono stati ottimizzati in funzione di due obiettivi e cioè la prevenzione dell'inquinamento e la riduzione nel consumo di energia e nello spreco delle risorse.
Il presidente di Telwin, Antonio Spillere, va oltre il concetto di sostenibilità e preferisce parlare di responsabilità sociale. «È una parola che descrive meglio la nostra visione strategica, che guarda al nostro impatto sulla società a 360 gradi - ricorda - dalle persone che lavorano con noi e le loro famiglie, al tessuto sociale vicentino, fino all'ambiente in senso più globale. È un percorso, che per noi va di pari passo con l'innovazione e che ci porta a sviluppare processi e prodotti in un miglioramento continuo».
Per fare qualche esempio, ogni anno il 10 per cento del fatturato di Telwin viene investito in ricerca e sviluppo per concretizzare questo obiettivo. Il primo obiettivo di questi investimenti è la riduzione dei consumi dello stabilimento. Telwin, infatti, ha operato una scelta che non tutti hanno saputo o potuto fare, ovvero mantenere in Italia anche gli impianti produttivi: la cosiddetta Cittadella della saldatura, creata nel 1992, è caratterizzata da sistemi avanzati, linee robotizzate, magazzini automatizzati, aree di formazione e dimostrazione, e rappresenta un vero e proprio polo industriale internazionale di eccellenza. «Con la certificazione abbiamo formalizzato tutti gli sforzi per ridurre al minimo lo spreco di risorse - prosegue il presidente Spillere - Stiamo anche lavorando a un impianto fotovoltaico che ci consentirà di produrre in autonomia fino al 70 per cento del nostro fabbisogno energetico. Ma abbiamo lavorato su ogni aspetto del ciclo produttivo, anche quelli apparentemente meno importanti, ad esempio gli imballi: abbiamo ottimizzato gli invii e la pallettizzazione, mentre con i fornitori locali continuativi abbiamo addirittura introdotto un sistema di "reso del packaging" che, in questo modo, viene riutilizzato più volte». Non solo numeri per Telwin che, con uno sforzo profuso in particolare negli ultimi anni, ha deciso di introdurre un'ottimizzazione generale a livello di organizzazione e logistica per rendere più efficiente la gestione interna e anche i rapporti coi fornitori. «Crescendo è fondamentale adeguare la propria struttura interna, anche per rispondere a quelle che sono le esigenze del mercato, che chiede flessibilità e rapidità sempre maggiori», commenta Spillere.
C'è poi la sostenibilità che sta negli stessi prodotti a marchio Telwin: «Le normative europee e internazionali più recenti spingono a una sempre maggiore efficienza dei prodotti, ma noi possiamo dire con orgoglio che già oggi una nostra saldatrice consuma due terzi dell'energia in meno rispetto a un modello di dieci anni fa - il pensiero del presidente - Anche in questo caso innoviamo per far sì che il prodotto sia meno impattante in tutto il suo ciclo di vita, quindi anche dopo che è uscito dai nostri stabilimenti». E questa attenzione diventa un segnale che permette di distinguersi sul mercato, anche a fronte di una sensibilità sempre maggiore da parte del consumatore.
«Il nostro Dna - conclude Spillere - ci spinge a guardare sempre avanti. Quella della sostenibilità è una sfida quotidiana, un traguardo che sposteremo sempre più in là, a beneficio di tutti».

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