Di Nicolò Vincenzi

Ca’ del Bue, rifiuti energia e trasporti: le tre grandi sfide

IL CONFRONTO Alla tavola rotonda anche il sindaco e Casali, presidente di Agsm Aim 21 mag 2021
Smart city Il sindaco Sboarina con il presidente Agsm Aim Stefano Casali Smart city Il sindaco Sboarina con il presidente Agsm Aim Stefano Casali

Mobilità, abitare ed emissioni. Sono le tre parole che il sindaco di Verona Federico Sboarina ha usato ieri nella tavola rotonda condotta dal direttore del nostro giornale, Maurizio Cattaneo, «Agenda Verona Idee per lo sviluppo sostenibile», per delineare il presente e il futuro della città. Ieri, però, è intervenuto anche Stefano Casali, presidente di Agsm Aim, che è tornato sulla questione Ca' del Bue oltre a tratteggiare i comportamenti che la partecipata del Comune sta portando avanti, e continuerà a farlo nei prossimi anni, a favore dell'ambiente: «La nostra», ha detto ieri Casali, «è una azienda particolare perché i proprietari sono i cittadini». Una delle questioni toccate, e non poteva essere altrimenti, è stata quella di Ca' del Bue. Il presidente di Agsm Aim ha così spiegato cosa ne sarà del sito: «Stiamo lavorando perché diventi un'opportunità per tutto il territorio». E ancora: «Applicando lì le nuove tecnologie possiamo far si che questo luogo possa diventare un'eccellenza», ha aggiunto sgomberando il campo dai dubbi che a est di Verona venga realizzato un inceneritore. «A Ca' del Bue», ha proseguito Casali durante la tavola rotonda, «si possono fare tante cose per chiudere il ciclo del rifiuto». Da qui a qualche anno, questa l'idea sul tavolo, potrebbe diventare un impianto in grado di produrre tre milioni di metri cubi di biometano l'anno recuperandolo dai rifiuti organici. «Vuol dire», ha sottolineato il presidente nominato a capo di Agsm Aim pochi mesi fa, «che i bus cittadini saranno alimentati proprio dal ciclo del rifiuto». I cambiamenti in città, però, e lo ha sottolineato più volte il sindaco Sboarina, sono molti. Soprattutto negli ultimi anni. «Sono tre le parole su cui vorrei soffermarmi», ha iniziato il suo intervento il primo cittadino, «e cioè: mobilità, abitare ed emissioni». Per quanto riguarda il primo punto Sboarina ha fatto riferimento alla scelta della sua amministrazione di dotarsi di auto elettriche («il buon esempio dobbiamo darlo primo noi», ha detto). «Il rinnovo del parco mezzi di Atv», ha ribadito il sindaco, «con un bassissimo impatto inquinante va in questo senso. Per non parlare dei mobility day». Il secondo punto, invece, è legato all'edilizia privata. A Verona, grazie anche bonus 110 per cento, le pratiche legate all'edilizia privata sono passate da 240 a oltre 700 al mese. «Per questo», ha precisato Federico Sboarina, «abbiamo investito mezzo milione di euro per la digitalizzazione. Per far andare le pratiche il più velocemente possibile». Mobilità e sostenibilità vanno a braccetto con il progetto cosiddetto dei quindici minuti: e cioè la possibilità, a Verona, di trovare tutto quello di cui si ha bisogno nel raggio di un quarto d'ora di spostamento. Infine, la questione emissioni. «In quattro anni abbiamo piantato 6.500 alberi, il dieci per cento di tutte le piante di Verona, e ventunmila arbusti», ha specificato. Per poi sottolineare il progetto di sostituzione di 35mila punti luce sparsi per la città con impianti di ultima generazione a led. Nel breve periodo Sboarina vede la realizzazione del parco urbano, in zona fiera, di 20mila metri quadrati. «Nel medio», ha concluso i suoi interventi il sindaco, «e quindi nel 2026, quando Verona ospiterà le Olimpiadi, vedrà la luce il Central park che cambierà completamente il volto della città. Spostando il suo baricentro verso sud». Un altro dato, infine, lo ha fornito ancora Casali ed è legato alle auto elettriche: «Nei prossimi due, tre anni pensiamo di poter posizionare 350 colonnine per la ricarica delle auto elettriche sparse per la città. Ma oltre a questo», ha concluso il presidente della partecipata, «l'altra richiesta che ci arriva dai cittadini è di investire negli impianti per la ricarica delle biciclette elettriche. In questo modo si può favorire il cicloturismo»..

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