Le sfide e gli impegni di Verona, Brescia e Vicenza per la sostenibilità

L'evento del gruppo Athesis 15 dic 2021

La sostenibilità è un percorso che coinvolge tutti, anche l’editoria, con i giornali e i web media che ogni giorno arrivano ai cittadini. È il caso dell’Agenda della Sostenibilità che il gruppo editoriale Athesis ha deciso di sviluppare con un progetto pluriennale che coinvolge i lettori e i territori di riferimento, principalmente Verona, Vicenza e Brescia. L’evento conclusivo di questa iniziativa si è tenuto stasera a Verona, al Crowne Plaza, in contemporanea con il lancio del sondaggio che dà la parola ai lettori su questi temi. Partendo dai 17 obiettivi che l’Onu si è proposta di realizzare entro il 2030, la media company del lombardo-veneto si è data l’obiettivo di fare il punto della situazione sui 3 grandi temi della sostenibilità che più toccano i territori e le loro comunità: città, impresa, parità. L’altra finalità è definire per ciascun territorio ( Verona, Vicenza, Brescia), con la guida dalla testata di riferimento, ovvero L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, l’Agenda dei prossimi anni, coinvolgendo nel percorso gli enti pubblici e privati e il grande pubblico. Ciascun quotidiano ha invitato i principali stakeholder del proprio territorio ad individuare gli obiettivi di breve e lungo termine, chiedendo loro di condividere in un video un impegno da realizzare a breve termine e uno più ambizioso o di più ampio respiro da concretizzare entro il 2030. La serata è diffusa anche in streaming, sui siti larena.it, ilgiornaledivicenza.it e bresciaoggi.it, sulle pagine Facebook delle testate e su ANSA.it. Tra i contributi previsti, quello di Amitav Ghosh, il grande scrittore indiano pubblicato da Neri Pozza, casa editrice del Gruppo Athesis.

I lettori sono stati coinvolti in un ’referendum’ su cinque progetti degli stakeholder per ciascuno dei tre territori, tutti facenti capo ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. In poche settimane sono giunte ai giornali oltre 4.000 risposte, che hanno generato tre ’classifichè sulle quale verrà avviato un monitoraggio nei territori, da qui al 2030. Per Verona e Vicenza, in particolare, è stato preferito il progetto per un investimento di 140 milioni di euro da parte della multiutility Agsm-Aim per portare dal 30 al 60% la produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2024. Il presidente di Agsm-Aim, Stefano Casali, ha sottolineato che «la produzione da fonti rinnovabili da maggio a oggi è già passata al 40%.

L’Agenda 2030 è la «stella cometa» da seguire per arrivare a una virtuosa attività economica, così come gli investimenti nell’ambito dei rifiuti. Stiamo completando - ha annunciato - l’impianto di Cà del Bue per produrre 3 milioni di metri cubi di biometano per il trasporto pubblico a zero emissioni, nel primo anno, per arrivare a 6 milioni di combustibile green». Per Brescia le preferenze sono andate al progetto di piantare 8.000 nuovi alberi entro il 2022, elaborato dall’assessorato comunale all’Ambiente. «Un tema - ha commentato l’assessore Miriam Cominelli - alla portata del cittadino singolo, e il progetto di farlo in grande scala ha trovato rispondenza con la sensibilità personale. La città ha una strategia di transizione climatica con tre pilastri: la ’città oasì, dove il verde non è solo un elemento estetico ma anche di piacevolezza nella percezione della città; una città spugna che riguarda la percezione dell’acqua non più come pericolo ma come, e poi una visione olistica della sostenibilità, attenta anche alla parte sociale».

Contenuti correlati