Di Monica Sommacampagna

Calzedonia e Wwf alleati per ripulire le spiagge

28 mag 2021
Iniziativa Ieri i l via  #missionespiaggepulite all’Oasi Miramare Wwf,  Trieste Iniziativa Ieri i l via #missionespiaggepulite all’Oasi Miramare Wwf, Trieste

Ripulire almeno 1.500.000 metri quadri di spiagge italiane dalla plastica e dai rifiuti: è l'obiettivo di #missionespiaggepulite cheda oggi vede il gruppo veronese Calzedonia al fianco di Wwf Italia per tutto il 2021. Per ogni bikini a marchio Calzedonia acquistato dal consumatore, il brand supporterà Wwf Italia per pulire un mq di spiaggia nel Tour Plastic Free. La nuova iniziativa attiva numerose oasi Wwf e sposa moda, tutela dell'ambiente e core business, dal momento che Calzedonia in estate vende prevalentemente costumi da bagno. «Prendersi cura delle spiagge italiane e preservare i nostri mari indica che abbiamo a cuore l’ambiente che ci circonda così come i nostri clienti», spiega Marcello Veronesi, membro del cda di Calzedonia holding. Il progetto sensibilizza anche sull’importanza della tutela degli oceani, uno dei pilastri della coalizione del «Fashion Pact» cui il brand ha aderito insieme a una settantina di gruppi. «Un percorso lungo e complesso, quello verso la sostenibilità che per Calzedonia implica ricerca per sviluppare nuovi filati e tessuti, investimenti e trasparenza in un mercato sempre più competitivo e consapevole dell'impatto della moda sul pianeta», continua Veronesi. «I fattori sono tanti: le materie prime, i processi produttivi che le trasformano in prodotti finiti e la gestione del loro fine vita», aggiunge Federico Fraboni, responsabile Sostenibilità del Gruppo. «Dal 2019 abbiamo iniziato ad utilizzare materiali a ridotto impatto ambientale come nylon riciclato nei collant eco. Nel 2020 il numero dei capi è aumentato di dieci volte ed entro il 2025 il 25% di tutti i nostri materiali sarà composto da fibre a minore impatto ambientale. Produciamo internamente il 78% dei nostri capi e ci impegniamo ad aumentare la tracciabilità della filiera produttiva». Calzedonia punta a un miglioramento continuo dei processi produttivi, a incrementare la quota di prodotti a basso impatto ambientale, a eliminare il più possibile la plastica monouso nei packaging e nella logistica. «Tra le recenti novità green l’introduzione di un nuovo filato, ricavato dal riciclo delle bottigliette di plastica Pet, per la realizzazione di una capsule di swimwear cool ed eco-friendly», continua Federico Fraboni. Parte della nuova linea Indonesia propone bikini e interi in tessuto eco e confortevole. Il peso del filato riciclato per un bikini è equivalente a quello di 5 bottigliette di plastica da mezzo litro, mentre per un intero di 7 bottigliette da mezzo litro. Sul fronte del packaging, grazie a buste in carta certificata Fsc, nel 2020 si sono evitate 69 tonnellate di plastica usa e getta. Nel polo logistico di proprietà del Gruppo in Croazia l’imballaggio di cartone nello scambio di merce tra le fabbriche e il magazzino viene riutilizzato fino a 10 volte, portando a risparmiare, solo nel 2020, oltre 300 tonnellate di cartone. Elevati i monitoraggi sulla filiera. La maggioranza di calze e collant Calzedonia viene prodotta e confezionata in Italia e in Croazia, in stabilimenti che usufruiscono di elettricità 100% rinnovabile che ha permesso a Calzedonia di evitare oltre 12 mila tonnellate di anidride carbonica. E il brand annuncia il lancio nei prossimi mesi di un progetto di trasparenza che, attraverso le schede prodotto presenti nel sito e-commerce, mostrerà dove è stato confezionato un articolo. •.

In collaborazione con