Export e ambiente per Grana Padano

11 ago 2021
Il cambiamento Il Consorzio Grana Padano punta sulla sostenibilità Il cambiamento Il Consorzio Grana Padano punta sulla sostenibilità

Meno consumi domestici per la ripresa della ristorazione, ma anche cambiamenti delle abitudini e delle richieste dei consumatori, in particolare dei più giovani, molto attenti alla sostenibilità ambientale nelle loro scelte. È questo il quadro di sintesi del Consorzio Tutela Grana Padano sull'andamento e novità di mercato nei primi sette mesi del 2021 nel contesto di «una ripresa della vita» nell'ambito del «perdurare della pandemia». Un'analisi che deve per forza fare i conti con l'emergenza sanitaria. «I numeri dei primi sette mesi del 2021, pur rimanendo assai più alti che nel 2019, sono- spiega Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano- più bassi rispetto al 2020. Nel Retail che concentra gli acquisti delle famiglie italiane, registriamo un evidente segno negativo. Nell'Ho.re.ca, il canale della ristorazione outdoor, la tendenza è opposta, pur se siamo ben lontani dai livelli pre Covid». Berni aggiunge che «Il prezzo la fa «da padrone» nelle scelte della ristorazione a scontrino basso che, nei volumi di alimenti consumati, specifica- è la parte più rilevante. Quindi, nel comparto dei formaggi vaccini duri da grattugia i similari superano i cinquanta punti di share, più del doppio del livello che hanno nelle famiglie, mentre il Grana Padano nello share della ristorazione scende ai 36 punti rispetto ai 48 che merita nelle famiglie. Per questo- sottolinea - i produttori di Grana Padano Dop chiedono una collaborazione più intensa e regole sinergiche per informare chi pranza nei punti di ristoro. Questa trasparenza gioverà certamente ai prodotti Dop di maggior pregio». Positivo l'export, dove- conclude il Consorzio- la ristorazione punta sui formaggi italiani Dop con il Grana Padano Dop, che «da gennaio a luglio, dice Berni- ha visto il 42 per cento dei consumi all'estero ed il 58 per cento in Italia» . Sono state invece oltre 5,2 milioni le forme prodotte nel 2020.