Di V.Z.

Il Parco lancia l'sos per salvare la natura

28 lug 2021
L'inaugurazione - È stata aperta la mostra al Parco Natura Viva L'inaugurazione - È stata aperta la mostra al Parco Natura Viva

La pandemia di Covid 19 ci ha messi con le spalle al muro e una mostra inaugurata ieri al Parco Natura Viva ne spiega anche le ragioni, sintetizzandole in otto grandi pannelli nei pressi dell'ingresso dove la Fondazione Arca onlus, a cui è affidata la custodia e la promozione del Parco, ha voluto per illustrare quanto incida anche sulla nostra salute lo sfruttamento delle risorse naturali. «Insostenibile per la natura», è il titolo della mostra, dove anche la grafica con un grande Sos all'interno della parola «Insostenibile», suggerisce la necessità di fare qualcosa subito come già aveva detto la grande etologa e antropologa inglese in visita qualche anno fa alla colonia di scimpanzé del Parco: «Non puoi trascorrere un solo giorno senza avere un impatto sul mondo intorno a te. Le tue azioni fanno la differenza e sta a te decidere che differenza puoi fare». Si parte dal consumo di carne di animali selvatici senza colpevolizzare le popolazioni rurali che se ne cibano per necessità, ma denunciando la vendita spesso illegale nei mercati cittadini, dove è dimostrato quanto più facile sia il fenomeno dello spillover, cioè del salto di specie che ha favorito la diffusione del Covid. Si passa al lucroso commercio globale di animali o di parti animali; al prezzo che si deve pagare al bracconaggio cresciuto con il contestuale crollo del turismo mondiale; al traffico di grandi felini usati come ingredienti per la medicina tradizionale e superstizioni popolari. Un pannello è dedicato alla crisi degli uccelli canori legata al commercio illegale di queste specie che stanno scomparendo dal Sudest asiatico, ma il bracconaggio è anche un problema italiano, con l'impoverimento della biodiversità della Penisola. Spesso pensiamo che tutto questo riguardi personaggi privi di scrupoli, in realtà anche le buone intenzioni lastricano una strada che porta alla distruzione del patrimonio naturale: concentrarsi solo su alcuni tipi di pesce nel consumo familiare, ad esempio, favorisce il sovrafruttamento e l'informazione per modificare le nostre abitudini alimentari può fare la differenza. Infine un pannello è dedicato al turismo responsabile che ha alla base la conservazione e il rispetto dell'ambiente: informarsi prima di partire, e anche sul luogo, può influenzare, limitare o eliminare del tutto certe pratiche che portano allo sfruttamento animale. Un Qr code permette di avvicinare il proprio smartphone al pannello per arricchire l'argomento con approfondimenti e interviste di esperti su ogni settore specifico. La mostra resterà un loco fino a settembre, «poi mi auguro giri per le scuole e le istituzioni, com'è anche nelle intenzioni della The Nando and Elsa Peretti Foundation che ha contribuiti alla sua realizzazione», ha detto Cesare Avesani Zaborra direttore scientifico della Fondazione Arca.