Sostenibilità e responsabilità sociale, Everel group diventa modello di studio per l'Aiv

L'azienda veronese 03 ago 2021
Valeria Zampieri Valeria Zampieri

Everel Group, azienda leader nella produzione e fornitura di componentistica elettronica ed elettromeccanica per  aziende di elettrodomestici e per le principali case automobilistiche, accompagnata da Strategy Innovation, spin off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha lavorato nell'ultimo anno e mezzo per rendere il tema della responsabilità sociale un focus valoriale su cui creare una nuova identità.

 

L’occasione per affrontare il tema è stato un pomeriggio, organizzato in parte in presenza e in parte online, nella sala conferenze di Everel, durante il quale AIV, l’Associazione Imprenditori del Villafranchese e del Veronese che da oltre 30 anni svolge attività di cultura d’impresa, nel corso di una serie di incontri dedicati alla responsabilità sociale di impresa nell’ambito del progetto regionale "Responsabilizzare e Sostenere le imprese nell'adozione di pratiche sostenibili" , ha voluto proporre la realtà valeggiana come esempio virtuoso da proporre ai propri associati.

A fare gli onori di casa Valeria Zampieri, Group HR & Communication Director di Everel, che ha tracciato la storia degli ultimi mesi, disegnando confini e spunti del modello aziendale orientato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.

«L’esperienza del Covid, soprattutto nei primi mesi dell’anno scorso, ci ha insegnato come innovare il nostro modello di business non fosse più una scelta procrastinabile, ma un modo fattivo e concreto di costruire il nostro futuro aziendale – racconta la Zampieri – Siamo ancora un’azienda che sta imparando, non abbiamo intenzione di insegnare nulla a nessuno, ma riteniamo da sempre che sostenibilità ambientale, benessere aziendale e un nuovo modello di impresa siano parte integrante del processo di cambiamento.»

È di pochi mesi fa infatti la notizia nascita del Green Team aziendale, con il compito specifico di individuare percorsi sostenibili e virtuosi intraziendali e la nomina di Thomaz Zobele, espressione della proprietà, a Corporate Social Responsibility Manager di Everel, ruolo chiave per soddisfare le esigenze di responsabilità sociale individuate da Everel.

La Responsabilità sociale d’impresa infatti, entrata formalmente dal 2000 nell’agenda della UE, è considerato uno degli strumenti strategici per realizzare una società più competitiva, che sappia gestire contemporaneamente le esigenze del cliente e le aspettative di stakeholders, personale, fornitori e comunità locali.

«Da sempre agiamo in aderenza alle comunità territoriali vicine ad Everel, proprio perché riteniamo strategico inserire la nostra azione all’interno di contesti più ampi, che prevedano iniziative culturali, sociali e di condivisione. Inoltre abbiamo dato vita a una vera e propria survey tra i dipendenti per verificare quanto la percezione di equità e welfare fosse apprezzata e considerata un valore all’interno dello staff. Non dimentichiamo infatti che in un percorso di questo tipo la condivisione di chi compone poi realmente l’azienda è fondamentale. Essere consapevoli del nostro impatto sulle persone, sull’ambiente e sul contesto economico è la sfida che Everel vuole accogliere.»

«Everel è un esempio concreto di come innovare il proprio modello di business mantenendo salda la strategia aziendale sia possibile e un’operazione di successo – racconta Alberto Brugnoli, docente di Strategy Innovation e partner dell’azienda nell’ultimo anno – Oggi se non sei sostenibile non sei più coerente con il contesto esterno in cui opera l’azienda. La sostenibilità non è più un tema solo ambientale, né riguarda esclusivamente le grandi aziende: è un atteggiamento di buona cittadinanza, che orienterà i futuri processi di acquisto di consumers sempre più consapevoli.»

«Everel modello per gli altri? Non vogliamo avere l’arroganza di rappresentare questo – racconta Andrea Caserta, CEO di Everel, che ha sposato con interesse gli spunti e le indicazioni di costruzione di un’impresa più sostenibile e amica dei lavoratori, rispondendo alle domande degli imprenditori presenti. – La nostra esperienza è fatta di umiltà, pazienza e ascolto e devo dire che i primi risultati tangibili si vedono. Essere buoni imprenditori orientati al profitto oggi non basta più, e la sostenibilità per noi è diventata proposta di valore imprescindibile. Diventare una B-Corp è un’idea che ci solletica, ma la strada è ancora molto lunga.»

In sala, a coordinare i lavori e le domande dei presenti il Presidente di AIV Giovanni Passerella, la Past President, ideatrice dell’iniziativa Stefania Zuccolotto e la Direttrice Barbara Massei. AIV, oltre ad organizzare incontri informativi e di scambio esperienziale con imprenditori, svolge attività di relazione con la Pubblica Amministrazione e gestisce progetti di impatto sociale.

AIV, impegnata da 2 anni in un percorso di sensibilizzazione e informazione sul tema della sostenibilità e responsabilità di impresa, ha individuato Everel come un punto di riferimento, con il quale confrontarsi su un tema a loro già noto e nel quale hanno già intrapreso un percorso importante, per mettere in evidenza quelli che sono le potenzialità di tale attività e quelli che invece possono essere le difficoltà incontrate: il confronto come base di crescita condivisa.